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18/03/2008
Ultima lettera da Mosoq Runa - 10 dicembre 2008

Ecco l'ultimo papirone di Ada, dedicato a chi conosce ed ama MOSOQ RUNA:
Urubamba, 10 gennaio 2008
Cari amici,questa volta non voglio lasciar passare troppo tempo per darvi nostre notizie ed informarvi sulle novitá che ci riguardano.

Il mese di dicembre è trascorso molto velocemente; da un lato, con la chiusura dell’anno scolastico, tutti i ragazzi sono stati impegnati con lo studio per preparare gli esami finali che hanno dato l’ultimo giorno di scuola e, dall’altro, con l’avvicinarsi del natale, c’è stata la solita eccitazione che precede l’arrivo della sera della vigilia che anche quest’anno abbiamo trascorso tutti quanti insieme. Naturalmente, il momento piú atteso è stato quello dell’apertura dei regali e direi che anche quest’anno tutti sono stati soddisfatti di ciò che hanno ricevuto.

Solo per Rodrigo ed Edgar è stata dura poiché la madre non è tornata come aveva promesso e soprattutto Rodrigo si è intristito fin dal giorno in cui sono venute tutte le mamme per l’incontro che abbiamo fatto qualche giorno prima di natale. Per fortuna la madre ha chiamato due giorni dopo spiegando che la strada era interrotta per le piogge ed assicurando che sarebbe venuta dopo capodanno.

Per Kantu, sapendo in anticipo che non avrebbe avuto dove andare, avevamo giá programmato con Matteo e Camila della Piccola Locanda che avrebbe potuto trascorrere con loro ed i loro figli il giorno di natale e quello successivo, mentre tutti gli altri erano con le rispettive famiglie. Rodrigo ed Edgar sono rimasti con noi.

Nel rileggere la mia lettera precedente mi sono resa conto che ho accennato a dei cambiamenti che riguardano Deiner, Mónica e Yulissa, ma poi non vi ho raccontato.

Non so se ricordate che il motivo per cui avevamo accettato questi tre fratelli, figli di nostri vicini, era dovuto al fatto che i genitori dovevano andare a Lima perchè la madre voleva farsi curare in una clinica in cui lavora una sua parente. Di fatto, non solo i genitori non sono mai andati a Lima, ma alla fine di settembre hanno avuto un altro figlio e, di fatto, non esiste una valida giustificazione alla loro permanenza con noi.

Per quanto mi riguarda, i bambini avrebbero potuto rimanere lo stesso, ma, dal momento in cui presentammo tutta la documentazione per l’iscrizione al MIMSED definendo quindi il profilo della casa-hogar ed il tipo di utenza, non ci sono i requisiti necessari che giustifichino la loro presenza.

Di conseguenza, abbiamo dovuto convocare i genitori per spiegare loro la nuova situazione e la necessitáper i bambini di tornare a vivere con loro. Insieme all’assistente sociale e allo psicologo abbiamo programmato le tappe per il rientro in famiglia per la fine dell’anno.

Come sapete, Deiner era di fatto tornato a casa a fine ottobre e quando abbiamo spiegato a Yulissa che ora che la mamma stava meglio ed era nato il fratellino, i genitori volevano riunire la famiglia, ha solamente chiesto se se poteva portare a casa i suoi vestiti; rassicurata su questo punto, da quello stesso giorno è andata a dormire a casa.

Monica ha espresso il desiderio di rimanere piú a lungo nell’hogar e le abbiamo detto che era possibile; anche lei, da quella stessa sera ha chiesto di andare a dormire a casa, pur tornando puntualissima ogni mattina. Cosi’ ha fatto fino alla fine dell’anno, ma, con il nuovo anno è rimasta a casa; ha lasciato la maggiorparte delle sue cose con l’accordo che le porterá via man mano che le servano.

Sia lo psicologo che l’assistente sociale continueranno a seguire la famiglia per un periodoper assicurare che il reinserimento proceda nel migliore dei modi.

Con la fine della scuola è stata sospesa anche l’attivitá del laboratorio di ceramica per preparare, come vi dicevo nella precedente lettera, il trasferimento del laboratorio di pasticceria, panetteria e cucina dalla casa dei volontari.

Continua il corso di taglio e cucito che dovrebbe concludersi alla fine di febbraio.

Per quanto riguarda il gruppo dei ragazzi non ci sono grandi novitá se non i risultati finali della scuola. Sono stati promossi Ernesto, Fidel, Monica, Deiner, Edgar, Kantu e Vilma alla quale è stato anche conferito un diploma per essere la prima della classe;anche Yulissa ha dovuto sostenere un esame per passare dalla scuola materna a quella elementare, mentre Karen, Rodrigo ed Ignacio dovranno frequentare i corsi di recupero. Rosita è stata promossa a pieni voti e, come Edgar, Kantu e Deiner, passerá alla media superiore; anche Percy e Jaime sono stati promossi (nonostante il rendimento accademico molto scarso di Jaime, la supplente che ha avuto quest’anno ha voluto premiare la sua attiva partecipazione a tutte le attivitá creativo-espressive).

Grazie ad Eduardo, il nostro psicologo, tutti i ragazzi hanno avuto la possibilitá di andare a vedere allo stadio di Cusco una partita del “Cienciano”, la squadra di Cusco e sono tornati felicissimi perchè il Cienciano aveva vinto contro una squadra di Lima.

Verso la metá di dicembre è arrivato il certificato dell’iscrizione della casa-famiglia al MIMSED che ha una validitá di due anni; sembra che siamo l’unico hogar non statale della Valle Sacra degli Inca ad averlo conseguito finora. E’ un sollievo non dovermi piú preoccupare per questa pratica.

Stiamo poco a poco mettendoci al passo anche con i cambiamenti necessari ad adempiere le richieste dell’Associazione “Urubamba” che, a sua volta, deve rispettare le norme che regolano le associazioni in Italia.

A partire dall’anno 2006 c’è stato un cambiamento delle modalitá con cui ricevevamo il denaro dall’Associazione “Urubamba”: se fino ad allora era stato possibile per “Urubamba” inviarci il denaro raccolto e per noi rendicontare in seguito su come era stato speso, ora è necessario che noi facciamo preventivamente la richiesta in base ai preventivi e progetti che abbiamo.

La cosa non è complicata per quanto riguarda le spese relative all’associazione e alla casa-famiglia, ma, per quanto riguarda i progetti...... siamo in alto mare, tanto che per il 2008 abbiamo presentato ad “Urubamba” solo il preventivo di spese dell’associazione e della casa-famiglia, anche se ci siamo messi al lavoro per imparare a fare questi progetti dato che nessuno di noi ha esperienza in questo senso.

Gli amici che ci conoscono fin dall’inizio e che hanno seguito la nostra storia, sanno che era stata una scelta sia di “Mosoq Runa” che di “Urubamba” non rivolgersi alle istituzioni, chiedendo finanziamenti, proprio per evitare la macchina burocratica; preferimmo costruire poco a poco quella che io chiamo la “rete di solidarietá” formata da tutti gli amici che, attraverso gli incontri e le attivitá che con l’aiuto di “Urubamba” sono stati organizzati nel corso di questi anni, hanno conosciuto l’esistenza di Mosoq Runa e del suo progetto e ne sono diventati sostenitori permettendoci cosi’ di realizzare ciò che è stato fatto finora.

D’altra parte, anche se fin dall’inizio erano chiari per me e Barbara gli obiettivi generali del progetto (vale a dire la casa-famiglia per dare ai nostri ragazzi un ambiente famigliare diverso, i laboratori per dare loro maggiori opportunitá per un futuro lavoro da un lato e generare ingressi economici per incamminarci sulla strada dell’autosufficienza economica dall’altro, e, infine, il centro –diurno per poter offrire ad un maggior numero di bambini ed adolescenti del quartiere le nostre attivitá e fare nello stesso tempo del centro un punto di aggregazione attraverso attivitá culturali, educative e ricreative), abbiamo affrontato una cosa alla volta cominciando con la casa-famiglia. Ci sono voluti 5 anni per completare questa tappa che sapevo essere per me la piú facile in quanto, grazie alla mia esperienza professionale, sapevo come organizzare una casa-famiglia.

Diverso è il discorso rispetto ai laboratori poiché, al di lá degli obiettivi generali, non avevamo un progetto preciso; durante il 2006 li abbiamo allestiti e durante il 2007 hanno cominciato a funzionare, con successo quello di pasticceria, panetteria e cucina italiana che giá si automantiene (a fine anno ha chiuso il bilancio con un attivo di circa 1700 dollari) e anche quello di cucito in cui è in corso la formazione del primo gruppo esterno formato da 13 tra ragazze e signore di Ccotohuincho. Non è andata cosi’ bene con il laboratorio di ceramica, ma spero che in futuro sia possibile far funzionare anche quello.

Come dicevo, ci siamo messi al lavoro per poter presentare per il prossimo anno dei progetti che rispettino i criteri richiesti; per quest’anno, porteremo avanti la conduzione dei laboratori, per quanto possibile, con le donazioni che riceviamo in mano da amici e turisti che ci visitano.

Sia per le esigenze di “Urubamba” che per quelle di “Mosoq Runa”, legate all’iscrizione al MIMSED, abbiamo chiuso il nostro conto in banca, che era a mio nome, e ne abbiamo aperto uno nuovo, in una nuova banca, a nome dell’associazione ed abbiamo deciso di far confluire in questo conto anche tutte tutte le altre donazioni in modo da unificare tutte le nostre entrate che finora avevamo mantenuto separate.

In questo modo, a partire dal mese di gennaio 2008, riceverete un po’ meno “papiri” e, nello stesso tempo, credo che sará piú facile per tutti voi avere un quadro piú chiaro delle nostre entrate e delle nostre spese.

Allego alla presente, oltre al resoconto del mese di dicembre, il bilancio del 2007 che comprende tutte le entrate ricevute attraverso la banca e le spese relative. A parte, e per l’ultima volta, vi invio il resoconto ed il bilancio delle donazioni ricevute in mano.

Se da un lato affrontare i cambiamenti è faticoso, dall’altro ci aiuta a riflettere, chiarire e programmare meglio il nostro lavoro. Come dice il proverbio, non tutto il male....

Senza dubbio, questi cambiamenti vanno nella direzione che può permettere a Mosoq Runa di consolidarsi sempre piúed essere in regola sotto tutti i punti di vista.

Ricordo che scrissi nella mia prima lettera, a novembre del 2001, che mi davo vent’anni per realizzare tutto il progetto; quest’anno entriamo nel settimo anno e mi pare che siamo grosso modo a metá dell’opera. Spero che con il vostro aiuto ci sia possibile riuscire a realizzare tutti gli obiettivi.

A tutti voi va la nostra gratitudine per il cammino che finora abbiamo potuto fare.

Con affetto.

Ada Stevanja



Per chi desidera contattarmi direttamente: mosoqruna@hotmail.com

Per maggiori informazioni: http://www.mosoqruna.org